Coming BackTokyo night, Milan day

Tra due giorni uscirà il mio primo libro, Coming Back.

Non sono qui per fare pubblicità, parlando di sinossi, link di acquisto, recensioni e commenti, le mie pagine di Facebook sono piene di notizie se siete curiosi di andare a vedere.

Oggi qui voglio raccontarvi cosa c’è dietro Coming Back, la sua storia segreta.

Non ne ho mai parlato apertamente, questa è la prima volta.

Aprite il cuore e lasciate che vi parli di me.

 

Il mio hobby per la scrittura è nato per caso, per gioco, per voglia di evasione e di nuova aria da respirare.

Quattro anni fa sono diventata mamma.

Sono una delle fortunate donne che non ha dovuto aspettare poi molto per diventare mamma, dopo circa tre mesi il test di gravidanza è diventato positivo.

Da piccola, spesso dicevo di voler avere una famiglia numerosa, tre, quattro, cinque figli. Poi da adulta quel sogno di bambina è svanito.

Troppa paura di partorire in Giappone, sono tornata in Italia, dalla mia famiglia, da mia sorella e da mia mamma. Lì calore, affetto e tanti tanti consigli. Poi tre mesi dopo la nascita del piccolo sono tornata a casa, a Tokyo.

Sono diventata mamma, ma forse non ero ancora pronta per quel ruolo. La consapevolezza di essere responsabile di un’altra vita mi stava schiacciando.

Inadeguatezza, paura di sbagliare, ansie e timori, sono stati i miei compagni nei primi mesi di vita di mio figlio.

Imparare a diventare mamma è il mestiere più difficile del mondo, farlo poi lontano dalla famiglia di origine, dall’altro capo della Terra, era davvero troppo per me.

Ho vissuto il primo anno come un incubo. Anche mio marito alle prime armi non riusciva ad essermi di alcun conforto.

Poi mi sono rifugiata nella scrittura.

Ogni sera, dopo aver messo a letto il piccolo mi rifugiavo nello schermo del mio computer e iniziavo il mio viaggio.

Ogni notte, le pareti della mia casa scomparivano e mi ritrovavo in compagnia dei miei personaggi in una vita lontana anni luce da quella che vivevo ogni giorno.

La scrittura mi ha dato la forza di andare avanti, di prendere coraggio e acquistare fiducia in me stessa. Col tempo le prime dieci pagine sono diventate cinquanta, cento, trecento… fino a quando ho avuto tra le mie mani Coming Back.

Lì dentro trovate me stessa, le mie paure, le mie insicurezze, le mie passioni e le mie ossessioni. Nessuno più di quelle pagine può raccontarvi Betty.

La storia di Coming Back nasce da una delle mie passioni di bambina, quando a dodici anni vidi un film che mi cambiò la vita.

Quel film mi è entrato nell’anima, ha condizionato parte della mia adolescenza, influenzato le mie decisioni di adulta.

Il mio romanzo parla di amore e morte, due costanti nella vita di tutti. Ho provato ad esorcizzare la paura di perdere per sempre la persona che si ama. Chi ne è immune?

Quanti di noi vorrebbero avere la possibilità di riabbracciare una persona che si credeva persa per sempre, anche solo per un giorno, anche solo per pochi secondi…

Coming Back parla di questo, della forza dell’amore, di un mondo dove è possibile trovare un antidoto alla morte, di due innamorati che sfidano uomini e demoni in nome del loro legame.

Se avete abbastanza coraggio di combattere contro le vostre più segrete paure allora provate a leggerlo.

Potrebbe aiutarvi, come ha aiutato me.

Sono ancora alle prime armi, ma se riuscirò anche solo per poche righe a toccare il vostro cuore, forse vuol dire che sono sulla strada giusta…

 

Betty from Tokyo