Tokyo night, Milan day

 

Cosa succede in una coppia dopo la nascita di un figlio? Come cambia il rapporto? Abbiamo intervistato due mamme italiane e due giapponesi.

Ecco quello che abbiamo scoperto.

 

Mikiko, mamma di un bimbo di tre e Sazuki, mamma di due maschietti di tre anni e di cinque mesi, hanno lasciato il lavoro dopo essersi trasferite a Tokyo per il lavoro dei rispettivi mariti. Mamme full time, sognano di ritornare nel mondo del lavoro e riprendere una vita nella società.

I mariti, causa lavoro, sono poco presenti. Giocano quando possono con i figli, ma la cura dei bambini è completamente sulle spalle delle mamme.

In Giappone questa, purtroppo, è la normalità.

I papà sono fuori per lavoro dal lunedì al venerdì, solo nel week end possono concedere del tempo alla famiglia.

In Italia la situazione sembra diversa.

Valentina, mamma di un bimbo di due anni, lavora part time come tecnico di laboratorio. “Il papà è molto premuroso con nostro figlio e a volte più bravo di me” ci racconta.

Lo stesso vale anche per Chiara: “Il papà nonostante il lavoro è sempre stato super presente nella cura della bambina. Dallo svegliarsi la notte quando era neonata, al giocare con lei adesso che ne ha quattro.”

I primi tempi con il neonato sono stati difficili per tutti.

Satsuki si sentiva inadeguata, piena di insicurezze. Dopo la nascita del primo figlio si è sentita oppressa da un forte senso si responsabilità.

“Diventare mamma significa anche dover proteggere un’altra vita e questo mi spaventa molto. Spero di essere all’altezza di questo incarico” continua a pensare ancora adesso che è mamma di due bambini.

Mikiko ha voluto condividere con noi un ricordo del parto.

“Durante le contrazioni mi marito era presente. Le doglie sono state molto lunghe e lui mentre aspettava, ha letto per tutto il tempo a voce alta, un libro di nomi, per scegliere quello giusto per nostro figlio.

Ad un certo punto durante una forte contrazione gli ho urlato “ Smettila!”.

E lui per tutta risposta mi ha detto stizzito: “Il piccolo ce la sta mettendo tutta per nascere, datti da fare anche tu! Stai per diventare mamma!”.

Non ho saputo rispondergli. Avrei voluto dirgli: “Lo so bene, ma dato che qui ci sei solo tu ad aiutarmi potresti riparmiarmi certe uscite!” ma sono parole che non gli ho detto mai.

 

Inevitabilmente il rapporto di coppia cambia… e questo è identico sia in Italia che in Giappone.

“Siamo più uniti e complici mentalmente, ma fisicamente molto lontani, inevitabilmente” ammette Valentina.

“Non siamo più una coppia, siamo una famiglia adesso. Ma proviamo ancora gli stessi sentimenti” sorride Satsuki.

“Il rapporto di coppia è molto cambiato, si litiga di più, ma siamo diventati più complici” dice Chiara.

“Per noi il bambino ha la priorità in famiglia. Putroppo il nostro rapporto si è raffreddato, mio marito non mi fa più sentire importante come una volta” dice malinconica Mikiko.

 

Per chiudere abbiamo chiesto a queste mamme un pensiero per il loro futuro.

Quello che ci ha detto Valentina sembra rispecchiare il sogno di ogni coppia.

“Il futuro? Cerco di non immaginarlo perchè mi spaventa. Mi auguro di stare mano nella mano con mio marito, anziani, ma ancora insieme e sereni”

 

E voi? Volete raccontarci la vostra esperienza?

 

By Betty, from Tokyo & Nina, from Milan