Tokyo night, Milan day

Voglio raccontarvi una storia.

 

È il 1996, in Tv su Rete4 dopo il Tg, va in onda Sailor Moon e il mistero dei sogni.

 

 

 

Ogni sera, una ragazzina di dodici anni, in sovrappeso, si siede in cameretta, sul suo letto e sogna davanti allo schermo.

Seconda media, adolescenza.

I suoi amici che le danno della bambina perchè guarda ancora i cartoni animati

Le compagne di classe iniziano a truccarsi, a scrivere sul diario il nome del ragazzo che le fa battere il cuore, quella ragazzina invece che nel tempo libero preferisce leggere manga e guardare anime, ha un sogno.

Un sogno difficile da realizzare, forse troppo per lei.

Non ha il coraggio di confidarsi nemmeno con la sua migliore amica.

Per questo tutte le sere chiusa in camera con le Guerriere Sailor sogna di combattere al loro fianco, di avere almeno un briciolo della loro forza per affrontare il giorno dopo.

 

 

Poi un tema in classe per il compito d’italiano.

Un foglio protocollo a righe, una penna nera. La possibilità di aprire il proprio cuore.

Un tema d’italiano che diventerà la sua dichiarazione di guerra al mondo intero, la volontà di non mollare il suo sogno, la forza di andare avanti, tutto quello che le aveva insegnato quello “stupido cartone animato”

 

Nel 2017 quella bambina cicciottella ha realizzato il suo sogno e continua a viverlo tutti i giorni.

 

 

“Potere del Cristallo di Luna, Vieni a me!!!!”

 

 

Chi di voi non ha provato a recitare a voce alta davanti allo specchio una formula magica, tentando di trasformarsi in Sailor Moon, Creamy o Magica Emi?

 

Tutte noi l’abbiamo fatto.

Di nascosto da nostra madre, chiuse in bagno o in cameretta, facendo finta di avere tra le mani uno scettro o il magico bracialetto di Yu.

Le maghette giapponesi sono le nostre eroine. Semplici ragazzine, ma con una marcia in più.

Piccoli folletti o animali parlanti in grado di donare poteri magici, chi non li ha desiderati come amici?

Invece a noi spettava accontentarci del nostro cane o magari del nostro compagno di banco pieno di acne.

Anche noi semplici ragazzine, senza poteri magici però.

Sono state le Guerriere Sailor, Ransie la strega, Evelyn e Sandy a far entrare nelle nostre vite un pizzico di magia.

 

                   

 

Noi della generazione degli anni ottanta e novanta possiamo vantare di aver avuto la migliore infanzia, grazie a quegli anime.

Ci hanno insegnato il valore dell’amicizia, della lealtà, dell’amore.

Ci hanno aiutato a trasformarci da normali studentesse delle scuole medie in super eroine, capaci di affrontare il tanto temuto compito di matematica o l’imbarazzo di trovarsi sedute accanto al ragazzo che ci piaceva durante la gita scolastica.

Ci hanno aiutato a trovare la nostra strada, a diventare gli adulti che siamo oggi.

Perchè pur non avendo al nostro fianco Posi e Nega o il portacipria incantato di Stilly, anche noi abbiamo trovato i nostri super poteri.

Tutte noi li usiamo ogni giorno, ognuno in modo diverso.

Super mamma, super impiegata alle poste, super giornalista, super medico, super casalinga, super insegnate di liceo.

Perchè saremo anche diventate adulte ma i super poteri, quelli ce li abbiamo ancora.

 

Betty from Tokyo