Tokyo night, Milan day

Nostalgia per i San Valentino made in Italy. Quando durante le scuole medie i ragazzi della classe, troppo timidi per scatoline a forma di cuore, regalavano a noi femmine, i cioccolatini in scatole utilizzate di dentifricio e crema per le emorroidi.

O durante il liceo, quando arrivavano fiori spediti dagli innamorati alle mie compagne di classe ( ahimè mai arrivati per me).

L’immancabile regalo da papà per me, mia mamma e mia sorella. Le sue Donne.

Poi il primo San Valentino da coppia, a 16 anni, una rosa rossa. Da qualche parte a casa ho ancora conservato qualche petalo di quella rosa.

Non serve spiegare che in Italia è l’uomo quasi sempre a fare il regalo. Piccolo o grande che sia, la donna si aspetta sempre qualcosa.

 

In Giappone è tutto capovolto.

Qualcuno di voi forse può averne un’idea se da ragazzino ha letto qualche manga.

Classica la scena della studentessa di liceo, che prende coraggio e si dichiara al ragazzo che le piace, scatola alla mano, giusto il giorno di San Valentino.

Il 14 Febbraio è tempo di dichiarazioni in Giappone. Sono le donne a farsi avanti. Si preferisce regalare per l’occasione cioccolatini fatti a mano.

(non serve essere maestri cioccolatai, tutto sta nel comprare del cioccolato in barrette, fonderlo in un pentolino, poi inserirlo in formine a forma di cuoricino, far raffreddare e voilà! Cioccolato hand made pronto)

Nei casalinghi vendono tutto il kit per la preparazione.

Ma se qualcuno è troppo pigro per mettersi ai fornelli allora basta comprare una delle scatoline in vendita nei negozi.

Se ne trovano di tutti i tipi. Nei centri commerciali attrezzano un piano dedicato al cioccolato. Gli acquirenti sono tutte donne naturalmente, le vedi svolazzare da una vetrina all’altra in cerca del cioccolatino perfetto.

L’ho fatto pure io. Il primo anno di fidanzamento con il mio attuale marito ho organizzato una spedizione punitiva con le amiche al centro commerciale alla caccia del cioccolato giusto.

Esperienza estenuante che non ho più rifatto.

 

Esistono diversi tipi di cioccolato.

Quello D’amore, quando una coppia è già assieme.

Quello da Dichiarazione, quando si ripongono tutte le proprie speranze in quella scatolina.

e poi quello del Dovere.

L’ultimo è una tradizione tutta Nipponica.

Si chiama Giri Choko. (Cioccolato d’obbligo)

Le donne che lavorano in un ufficio, si organizzano per regalare del cioccolato a tutti i colleghi uomini. Un segno di gratitudine per il lavoro svolto ogni giorno fianco a fianco.

Un gesto di gentilezza per gli uomini.

Una grande rottura di scatole per tutte le donne che devono comprare e distrubuire i regalini.

 

San Valentino in Giappone insomma un’ode agli uomini?

Così potrebbe sembrare, se non che gli uomini hanno il dovere di ricambiare il regalo del 14 Febbraio, esattamente un mese dopo.

Il giorno del White Day, 14 Marzo. Di nuovo nei negozi valanghe di cioccolatini in bella mostra sugli scaffali, gli acquirenti questa volta? Gli Uomini (^^)

 

Morale della favola?

Un gran giro di soldi e poco romanticismo.

 

Ma del resto è così un po’ in tutto il Mondo.

Festeggiate come vi pare e piace, ma non dimenticate di far sentire speciali le persone che vi amano, non serve del cioccolato, solo la vostra presenza e quella è gratis.