Tokyo night, Milan day

 

Non sono qui oggi per dire la mia opinione.

Il web è pieno di “opinioni” non richieste, fake news e umorismo da due soldi.

Dire la mia non mi renderebbe migliore o peggiore di altri.

Voglio raccontare semplicemente la mia esperienza “Corona Virus” vissuta a Tokyo.

La situazione qui è sotto “finto” controllo. Corsi e ricorsi storici già vissuti sotto allarme nuclerare ai tempi dell’incidente di Fukushima.

Quel senso di precarietà e quel terrorismo mediatico sono tornati.

I primi giorni vivevo attaccata alla tv e ai social,  dove “specialisti” si sono alternati in estenuanti maratone. Si è parlato fino alla nausea senza mai arrivare ad una soluzione, con il risultato che la mia ansia è diventata più grande di Godzilla. Quando rigirandomi tra le coperte ho sorpreso quell’enorme rettile a rubarmi  il sonno mi sono detta che dovevo cambiare qualcosa.

Oggi vedo il telegiornale solo una volta al giorno, la mattina mentre faccio colazione. Poi basta. Per seguire le notizie nel resto del mondo, e in Italia, leggo solo il sito dell’Ansa. I social li ignoro. Quella è la fogna delle notizie e da quel lerciume non potrei che uscirne ulteriormente “contaminata”.

Sono preoccupata, non perchè qui le scuole hanno chiuso, o perchè si esce con il disinfettante in borsa e la mascherina anche per andare al supermercato, ma per l’ignoranza e la disinformazione che ancora dilaga, qui come nel resto del Mondo.

Sono preoccupata per la mia famiglia in Italia e per mia madre e mia sorella ora prigionere a Milano nella zona Rossa.

Ma non mi preoccupo per loro, so che hanno abbastanza sale in zucca per restare a casa e seguire le norme di sicurezza.  Sono terrorizzata da quella massa di altre persone che se ne sbattono. Che continuano a fare vita normale quando non hanno ancora capito che questo Virus prima di uccidere la nostra salute sta uccidento la nostra normalità.

Tenere i bambini a casa non è normale. Parlo da mamma che si impegna a non far pesare a suo figlio di 6 anni  il dover stare a casa, il non poter andare a scuola, incontrare gli amici, giocare al parco, mangiare il gelato tutti assieme.

Lavorare da casa non è normale.

Girare per strada con una mascherina in faccia non è normale.

Annullare viaggi e vacanze non è normale.

Essere spaventato se per disgrazia fai uno starnuto non è normale.

Odiare tutto d’un colpo i cinesi non è normale.

Giocare a calcio senza spettatori non è normale.

Sbarrare chiese e musei, stadi e parchi divertimento non è normale.

Scappare di notte dal Nord Italia per tornare a casa rischiando di “imputtanare” anche il Sud non è normale.

 

Quindi smettete di fare vita normale perchè la normalità non esiste più.

Il Corona Virus s’è mangiato pure quella, oltre il vostro senso civico.

 

 

Betty, from Tokyo